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8 repliche

  1. Giovanni Allevi scrive:


    Nei giorni precedenti abbiamo avuto il piacere di osservare una gallinella d’acqua con i suoi pulcini muoversi nel fosso che costeggia via Marzabotto e nascondersi tra le canne.Oggi con immenso dispiacere abbiamo visto trinciare le canne dentro le quali si nascondevano i simpatici animali.Che fine avranno fatto?
    Alla faccia della riserva!
    Distinti Saluti
    Dott.Giovanni Allevi
    Sandra Rossi Allevi
    Francesco Aleandro Allevi


  2. Leggo qua e là (nei post) che la sentina è un posto pieno di gente e riempita di depravati – io da qualche anno ò scelto di andare al mare alla sentina per godere del silenzio della natura e dell’acqua del mare e il panorama e tutta questo ce l’ò in un alta qualità naturale. Non so esattamente à cosa ci si riferisse cui qualcuno si è trovato costretto da sguardi propositivi – ciò sinceramente fa parte dell’acchiappo – o tecnica d’accappio – che è caratteristica della spiaggia turistica. Poi se pensate che la sentina è piena di gente nuda, questa è una chiacchiera un po’ turistica, forse del periodo d’agosto quando molteplici dalla spiaggia turistica si riversano a passeggiarvi. C’è silenzio poca chiacchiera, posso garantirvi nessuna provocazione sessuale, come può avvenire nel calderone della spiaggia turistica, ovviamente con grande piacere di chi lo vuole – ed è bene che ci sia questa differenza e tale rimanga tra la zona turistica e la sentina che va curata come ambiente naturale. Aggiungo, poi, che la cortesia nel dialogo e il suo relazionarsi fa parte del modo di ogni persona. Ovviamente c’è chi vede nella franchezza un modo maturo e chi vede nel pregiudizio un modo per indagare sulle intenzioni e i suoi processi verbali visivi.
    Cordialmente
    Patrizio Marozzi

  3. Daniela scrive:


    Appena tornati da una gita nel Sentina, siamo di Varese e siamo rimasti un pò imbarazzati. Uomini soli, che girano continuamente senza tregua, che guardano tutto quello che fai, uomini vestiti e svestiti. Entrano in spiaggia da un sentiero a piedi vicino alla bellissima costruzione (quella del 1543), si vede chiaramente il passaggio perchè è sulla curva.
    Camminano avanti ed indietro,ti fissano come se aspettassero un tuo segnale……
    Non sappiamo come comportarci, è imbarazzante, non si può fissare la sabbia e non alzare mai lo sguardo!

  4. Sonia scrive:


    Caro Riego,
    tante belle parole, bei concetti anche condivisibili, ma ti faccio una domanda alla quale spero tu risponda: perchè non si fa la spiaggia per naturisti sotto la statua del Pescatore a S.B.T?
    Ci sono nelle vicinanze anche strutture (es. bagni) fondamentali anche per chi normalmente vuol fruire della spiaggia libera, cosa che alla Sentina manca….
    La Sentina è divenuta Riserva in virtù delle peculiarità floro-faunistiche e proprio per tutelare un determinato tipo di ambiente (soprattutto quello denominato a tutela integrale)le attività dell’uomo devono essere molto limitate.

  5. Riego scrive:


    Se la Sentina fosse visitata da veri naturisti (o nudisti come vengono definiti) darebbe di certo un dei posti più rispettati del pianeta. Credo che sia doveroso fare una chiara distinzione tra ciò che è il naturismo e un comportamento immorale o addirittura illecito. Il naturismo vissuto in modo non ostentato e soprattutto praticato in aree deidicate non è un reato. Che la Sentina sia divenuta un luogo probabilmente frequentato da varie tipologie di persone che ingiustamente vengono definite naturiste è un problema tutto italiano che vede questo paese quale eccezione nella realtà europea che vanta ben altre regolamentazioni in questione.
    Rimane il fatto che il popolo naturista in Italia conta circa 400/500 mila persone. Il giornale Focus nel 2005 ha pubblicato l’esito di un sondaggio tra i propri lettori il 58,72% si dichiara d’accordo a prendere il sole integrale dove è consentito farlo; il 69,14% si metterebbe nudo se tutti lo fossero. Soltanto il 29,33 % dei partecipanti al sondaggio considera il nudo in spiaggia un fatto erotico mentre il 39,39% si dichiara indifferente e il 31,28% nega qualsiasi collegamento tra l’erotismo e il nudismo, mentre l’82,99% lo considera naturale.
    Oggi in Europa ci sono circa 25 milioni di naturisti ma in Italia esistono sia vincoli culturali, sia una scarsa considerazione politica e questo forse è l’aspetto più importante da considerare.
    Moltissime famiglie naturiste italiane d’estate sono costrette ad andare in Croazia, in Francia, in Spagna a trascorrere le loro vacanze e credo che anche da un punto di vista puramente economico questo aspetto è a dir poco ridicolo tenendo in considerazione le incredibilmente grandi risorse naturali presenti nel nostro paese che potrebbero offrire, se regolamentate a dovere, un esempio di rispetto dei diritti umani e di quelli del pianeta. Si perchè la famiglia dei naturisti ne è profondamente rispettosa e gli esempi delle realtà straniere a noi putroppo poco conosciute ne sono un esempio.
    Vivendo in Germania ho avuto la possibilità di constatare realtà ben diverse da quelle che vedono noi italiani difensori di senso morale che però in fondo non abbiamo veramente, per cui ad esempio molte piscine comunali, ripeto piscine cumunali, un giorno alla settimana mettono a disposizione dei cittadini i loro impianti a chi desidera tuffarsi “senza costume”. Tante sono le famiglie che utilizzano questo servizio. Ciò non toglie che anche in queste realtà la presenza di figure non gradite è un aspetto reale, ma di certo non è la repressione della filosofia naturista la soluzione del problema come non lo è stata per la prostituzione la chisura delle “case chiuse”. Forse dovremmo far sentire ai nostri figli un diverso atteggiamento con la nudità, per aiutarci in questo basterebbe guardarli da bambini girare nudi per le spiagge e sentire il loro “non disagio” che invece crescerà con il tempo, per arrivare non solo alla necessità di verstirsi ma addirittura a vergognarsi.
    Non credo sia la visione di essere umano nudo a scioccare un bimbo, come non dovrebbe accadere con una persona adulta, ma se ciò accade le domande da porsi sono altre come pure le soluzioni.
    Questo è il mio parere, ciò che credo… anche se non sono solito prendere il sole come mamma m’ha fatto.

  6. Albano Ferri (l’autore del blog) scrive:


    Sara e Alice pongono in evidenza un problema serio che affligge la Sentina da diversi anni, ossia la presenza di tossici, nudisti, e persone dedite alla prostituzione (maschile e femminile). L’Associazione Sentina, nell’ambito del proprio ruolo all’interno della direzione della riserva naturale, non trascura affatto questi temi, anzi ogni volta che se ne presenta l’occasione, nelle sedi opportune, vengono puntualmente evidenziati. Non a caso sono apparsi diversi articoli sui maggiori quotidiani locali, a firma del presidente del comitato di Indirizzo per la Riserva (Dott. D’Angelo), in cui si invitano le forze dell’ordine ad una maggiore sorveglianza, attenzione e rigore per quanto accade alla Sentina. Purtroppo il problema che si manifesta alla Sentina è comune a tutte le zone degradate del Paese; dove non c’è controllo proliferano i reati, siano essi ambientali che sociali. La politica dell’ Associazione Sentina da sempre è volta allo sviluppo (in senso naturalistico) e al decoro dell’area della riserva, in armonia con gli abitanti e coloro che vogliono godere delle bellezze naturali, tanto che il nostro statuto prevede come scopo principale “rendere la Sentina un luogo migliore per le donne e gli uomini, i bambini e gli anziani, che vogliono trascorrere un momento di serenità e spensieratezza tra il profumo dei fiori, il volo degli uccelli e il dolce brusio del mare”. E’ ovvio che lo stato attuale in cui versa la Sentina è incompatibile con il nostro obiettivo, siamo tuttavia convinti che il processo, appena avviato, di valorizzazione della riserva avrà come conseguenza anche la regressione di tutti quei fenomeni negativi attualmente in essere. Quando la Sentina diventerà un luogo migliore sarà frequentata anche da persone migliori che inevitabilmente costringeranno i maleducati e i delinquenti ad andarsene. Per ora non ci resta che segnalare ogni abuso o reato alle forze dell’ordine, ma è importante che tutti i cittadini collaborino. Ogni volta che passate alla Sentina e notate qualcosa di strano, non fate finta di non aver visto, resistete alla tentazione di girarvi dall’altra parte e segnalatelo prontamente ai vigili urbani, ai carabinieri, alla polizia, alla guardia forestale e se volete, come hanno fatto Sara e Alice, segnalatelo anche al nostro sito. Con l’impegno dei cittadini si accelera il processo di armonizzazione della riserva. La Sentina è un bene di tutti, non facciamocela rubare dai prepotenti, dai maleducati, dai delinquenti.

  7. Sara scrive:


    Voi state parlando sempre di immondizia, reati vari, veicoli che attraversano la sentina ma forse non vi siete resi conto di un altro grave problema di cui molti bambini ne rimangono scioccati… forse ancora non avete capito di cosa parlo…allora lo dico io: e i nudisti? non ne fate mai riferimento…allora non potete dire che state cercando di far diventare la sentina un posto per far passeggiare la gente o andare in bicicletta. anch’io ne sono rimasta scioccata e gentilmente chiedo che questo problema venga risolto.

  8. clelio scrive:


    C’era una piccola casa colonica circondata dal verde, ora c’è un casermone in un mare di cemento.
    In via F. Cervi, zona sentina, angolo Via R. Morandi sono stati tagliati cinque pini di circa una cinquantina d’anni.
    Stavano sul marciapiede di fronte alla palazzina in costruzione. Non è mio compito valutare l’aumento di cubatura rispetto alla precedente costruzione ma sono indignato per il taglio dei pini che, anche se verranno rimpiazzati sono comunque piante di quasi mezza secolo che non ci sono più.
    Probabilmente sono statai tagliati per il fastidio che arrecavano all’aspetto dell’abitazione o perchè ne oscuravano la massiccia facciata.
    Non sto a dilungarmi sui benfici che arrecano gli alberi di alto fusto, così pochi nella nostra zona, sull’ossigeno che emanano e sull’abbassamento della temperatura che producono nelle vicinanze, sul rifugio che sono per i pochi uccelli ancora in libertà, sullombra che irradiano nelle torride giornate estive!!!
    Sicuramente i sogni dei costruttoti edili sono grigi ma speravo che in una città turistica almeno i sindaci desiderassero il verde, ma non solo il verde dell’erba dei giardini ma quello di mantenere il patrimonio arboreo esistente. Bisognerà aspettare 50 (cinquanta) anni per restituire all’ambiente quello che è stato tolto in pochi minuti, in fretta e furia quasi a vergognarsene.
    In tempo di surriscaldamento dell’atmosfera non è buona cosa tagliare le piante.
    ” Gli alberi sono le colonne del mondo, quando saranno tagliati tutti il cielo cadrà su di noi..”

    Clelio Pagnanelli